martedì 19 gennaio 2010












Vento notturno


Il palpito del vento notturno

simula un gemito remoto e continuo

che scuote la valle e non solo...


T'assale un fremito breve

che penetra le ossa

e li rimane...


Poco importa

se l'aria che arriva

profuma d'incenso...


Roberto 19.01.10

2 commenti:

seitai ha detto...

sulla scia dei tuoi versi ti lascio un cordiale saluto. Diana

Roberto ha detto...

Grazie un saluto anche a te!